lunedì, agosto 30, 2004
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L'ASCIUGATURA (DEI FILM)

...come si diceva poco fa, chiunque ha avuto occasione di fare un riassunto di testo: ma vi è mai capitato di dover fare la stessa cosa con un film? Non parlo dei classici trailer, ma di vere e proprie clip che seguono l'intero corso del lungometraggio dai titoli di testa ai titoli di coda...

Mi sono imbattuto in un sito popolato da conigli paffuti divenuti attori di 5 film famosi. Conigli per rivivere il mito di 5 pellicole hollywoodiane quali: Titanic, Lo squalo, L’Esorcista, Shining, Alien.
Il tutto in 30 secondi. I disegni sono simpatici e riescono a sdrammatizzare persino Shining, ma la vera bravura degli autori è stata quella di riuscire a selezionare le scene fondamentali per raccontare il film in così poco tempo. Immancabile il vomitino per L’Esorcista, le sopracciglia inarcate del coniglio – Nicholson, il sangue dei corpi massacrati de Lo Squalo…

Da vedere per regalarsi qualche minuto di divertimento e di buon cinema!





lunedì, agosto 30, 2004
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L'ASCIUGATURA (DEI TESTI)

Vi sarà spesso capitato, nella vita, di dover fare un riassunto. Ovvero "depurare" un testo di tutto quanto ritenuto in qualche modo superfluo o non necesario per l'obiettivo, fino ad ottenere un testo sensibilmente più breve dell'originale (successivamente accantonato e dimenticato).

Quante volte ai tempi della scuola ci si dividevano, tra compagni (eccezion fatta per i secchioni), le pagine di un libro ed il giorno dopo si procedeva con lo scambio dei riassunti!
(a pensarci bene si trattava di una inconsapevole applicazione collaborative learning tra i membri di una comunità d'apprendimento... vabbé, questo è un altro discorso!)

E che dire, poi, dei Bignami?
E di quelli che compravano il Bignami e poi ne facevano un riassunto?!

Il linguista e psicoanalista ungherese Ivan Fónagy in La ripetizione creativa (Bari, Dedalo 1982) riferisce:

"Le domeniche pomeriggio, a Budapest, nel 1950, ci siamo divertiti, con qualche amico, a fare indovinare, fonema per fonema, i primi capoversi dell’articolo di fondo di un giornale per determinare, nella loro continuazione, il rapporto fra i fonemi indovinati e i fonemi indicati. Risultò che bastava comunicare 29 fonemi su 100 perché la persona che era con noi potesse indovinare il resto. Ciò ci ha permesso di trarre la conclusione che il 71 % del testo era ridondante. Stavamo quasi per riscoprire la teoria di Shannon, che allora non conoscevamo.
Spesso il linguaggio poetico viene caratterizzato in base alle costrizioni supplementari che si aggiungono a quelle che sono implicate dalla lingua. Ci si dovrebbe perciò aspettare che, nel corso di un gioco analogo, i soggetti del test indovinassero ben più che 71 lettere su 100 di una poesia scritta nella loro lingua materna. Ma accade il contrario: dovevamo indicare 61 fonemi su 100 perché potessero indovinarne 39".

La conclusione (provvisoria) di Fónagy fu la seguente:

"Da un punto di vista morale, la ridondanza del linguaggio quotidiano è un’ipocrisia, giacché, dandosi le arie di voler evitare le ripetizioni, si serve di frasi prefabbricate (si ripete la parola degli altri); il linguaggio poetico, invece, maschera la novità delle idee che esprime mediante ricorrenze evidenti [...]"

La conclusione che possiamo trarre è che occorre essere informativi (non ellittici), ma anche essenziali (non indulgere nella ridondanza delle frasi prefabbricate o sovrabbondanti).







venerdì, agosto 27, 2004
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VIDEOGIOCHI E PUBBLICITA'

La pubblicità all'interno dei videogiochi, nonostante attualmente sia un fenomeno piuttosto limitato, è destinato nel prossimo futuro a colpire pesantemente molte sessioni videoludiche online.

Si trovano, infatti, già in rete alcuni pionieristici esperimenti di giochi on line play-if-view, e sono parecchi i videogiochi tradizionali con all'interno messaggi promozionali (solitamente limitati a qualche logo appiccicato alle scene di gioco) ma la conferma di questa mia sensazione arriva direttamente dalla Nielsen (l'agenzia di riferimento per quanto riguarda i rilevamenti d'ascolto) che sta lavorando con alcuni sviluppatori ad un progetto in grado di  monitorare le impression di un messaggio pubblicitario visualizzato durante una partita, e sembra che la cosa non si limiti a questa rilevazione: infatti, sparando ad un nemico, mentre si è impegnati in un difficile sorpasso, mentre si sta sorvolando la città di New York, eccetera, il gioco si potrà collegare ad un server per scaricare inserzioni nuove e mirate e per inviando i dati di "ascolto" registrati fino a quel momento. 

Il progetto sarà anche uno strumento utile per monitorare il gameplay: quante persone stannogiocando, quali sono i tempi di connessione, che tipo di connessione hanno stabilito con il server, ...

Ma arrivati a quel punto: i videogiochi costeranno di meno agli utenti finali (=coloro che subiscono le inserzioni)  o il vantaggio sarà totalmente a favore dei produttori?






venerdì, agosto 27, 2004
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ADDIO ZONKER

Brutto, bruttissimo rientro...
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1, 2, 3]





lunedì, agosto 02, 2004
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COMPITI DELLE VACANZE

Allora, mettiamola così: per un po' mancherò... non so bene fino a quando ma, a meno gli eventi mi portino alla decisione di prolungare il mio viaggio, dovremmo riuscire a rivederci prima della fine del mese... fino ad allora sarò io che cercherò, di tanto in tanto, di leggere voi.

In questo messaggio di fine anno (perché il vero capodanno è il primo di settembre, ci hanno abituati così, con la scuola, già da quando avevamo sei anni) lascio qualche consiglio per gli acquisti, qualche buona regola di sopravvivenza e poche altre cose che mi auguro ignorerete...

- ripassare musica e testi dei primi due dischi di Jewel Kilcher
- asoltare almeno una volta a settimana The Cure (ultimo omonimo disco), al buio, da cima a fondo e senza interruzioni
- leggere (o rileggere) un libro qualsiasi di Carlo Emilio Gadda e stupirsi per la perfezione e la precisione del linguaggio
- comprare una cosa inutile, una qualsiasi tra quelle che avete desiderato nell'ultimo mese ma che poi sono state etichettate come "inutili"
- leggere (e riflettere) "Le particelle elementari" di Michel Houellebecq
- riscoprire l'odore del caffé al mattino
- guardare (o riguardare) "Appuntamento a Belleville"
- ...
(da qui in poi continuate voi, i puntini sono vostri. Al mio ritorno prometto di seguire tutte le vostre indicazioni)

Si è fatto tardi, ora devo proprio scappare.
A presto, e...
Stay hard, stay hungry, stay alive!